Newsvideoconferenza

INTEROPERABILITÀ, ovvero: CHIAMARE CHIUNQUE E OVUNQUE CON QUALSIASI TIPO DI TERMINALE

3 Mins read

È il giorno prestabilito. È il momento decisivo. Sei nella tua sala riunioni, ben pettinato e ben vestito, circondato dai colleghi di lavoro che ti osservano ammirati e incuriositi, in spasmodica attesa del grande evento. Dalla tua, hai a disposizione tutta l’attrezzatura professionale per la tanto attesa prima videocomunicazione: l’hanno installata nelle scorse settimane ed è stata predisposta proprio per questo evento, per cominciare una nuova era in azienda, per migliorare le tempistiche ed eliminare le inutili attese. Ti hanno fornito istruzioni precise e ora sei tu che devi dare inizio ai giochi per valutare il reale valore dell’investimento: sei tu che devi videochiamare la sede madre.

La webcam è accesa, tutto è pronto, ma ecco che accade l’imponderabile. Alla sede madre utilizzano Skype for Business e tu no, la marca degli endpoint installati nella sede madre è diversa da quella che hai acquistato tu, e mentre nella tua mente si affastellano pensieri e si alternano momenti di puro terrore a improvvisati tentativi di autorassicurazione, spicca una sola, grande domanda: “E adesso?!”. Seguita nell’immediato dalla seconda, grande incognita: “Riusciremo comunque a fare la videochiamata, o avremmo dovuto controllare la compatibilità prima di spendere così tanti soldi?”

Tranquillo: se il sistema professionale che hai installato è basato sul Cloud, la compatibilità è assicurata, e ti spiego il motivo. 

Gli endpoint, o Codec o Room system, o semplicemente “i terminali”, per intenderci,  sono le componenti hardware delle sale riunioni che permettono la videoconferenza: parliamo di sistemi professionali composti nella dotazione base da webcam, vivavoce, telecomando, hub (sono disponibili diverse dotazioni in base alla grandezza della sala). Questi, nella maggior parte dei casi, supportano i protocolli di comunicazione multimediali H.323 e SIP. 

Lo standard H.323 detta tutte le componenti tecniche necessarie per la comunicazione audio, video e dati attraverso reti di scambio, quindi tutti i prodotti e le applicazioni che sono basati su tale protocollo possono interoperare pur essendo di diversi venditori, e gli utenti possono comunicare senza interessarsi della compatibilità. 

Per farti capire l’importanza del protocollo H.323 e le limitazioni delle soluzioni che non lo supportano ti faccio l’esempio della versione consumer di Skype: con la versione gratuita, infatti, non è possibile fare una videoconferenza con sistemi professionali proprio perché questo non supporta i protocolli di comunicazione standard.

Sono collegamenti complicati da spiegare a chi non è un tecnico informatico, lascia che il Cloud faccia il lavoro sporco e ti sollevi da questa seccatura, ci pensa lui a gestire automaticamente la diversità e la complessità dei protocolli.

Ti basta sapere che fornisce interoperabilità da dispositivo a dispositivo, da applicazione a applicazione, da venditore a venditore e soluzioni ibride, quindi che la tua videocamera sia Cisco o Polycom o Logitech e la tua applicazione StarLeaf o Skype for Business la videochiamata è comunque assicurata.

Con questo sistema proteggi gli investimenti in hardware e aumenti la produttività dei tuoi endpoint di qualsiasi brand siano.

Infatti, i dispositivi possono registrarsi automaticamente sui servizi Cloud dell’applicazione e collaborare con gli ospiti che potranno accedere direttamente dal loro browser in WebRTC con Google Chrome o Firefox pur avendo una soluzione diversa da Skype for Business sia per chiamate punto-punto che per conferenze schedulate. 

In questo modo puoi estenderne l’uso anche a fornitori, partner e clienti al di fuori dell’azienda (ospiti) e chiamare sistemi di sale conferenze di terzi: il collegamento sarà immediato. 

Come avviene il collegamento? 

L’autenticazione di tutti gli endpoint avviene tramite un link per browsers o una semplice installazione plug and play (collega e usa), così in pochi minuti il sistema da sala o l’utente è attivo e pronto ad effettuare o ricevere chiamate. Viene assegnato un indirizzo univoco a qualsiasi terminale o client e questo indirizzo permette agli utenti di essere raggiungibili da Internet inserendo semplicemente un indirizzo URI o indirizzo IP.

L’interoperabilità ti permette di essere flessibile. Non importa se utilizzi un iPhone, un Android, un Pc, un iPad o se ti trovi in una sala conferenza con la videocamera zoomata su di te, sarai comunque in grado di connetterti.

Con questa soluzione, la prima videochiamata e tutte le successive non saranno motivo di ansie né di problemi: la soluzione è a portata di mano, non ti resta che cliccare qui e richiedere un appuntamento.

Related posts
Newsvideoconferenza

TAGLIA I COSTI E ACCRESCI LA PRODUTTIVITÀ CON I SISTEMI DI VIDEOCOMUNICAZIONE PROFESSIONALI

4 Mins read
Giornata di pianificazione del programma del mese: voce “viaggio a Torino prossima settimana – riunione”. La riunione tanto attesa. D’istinto pensi subito al treno…